Il manager di Zucchero smentisce le parole del cantante.

Il manager di Zucchero smentisce le parole del cantanteMichele Torpedine, manager e produttore discografico, non è uno che le manda a dire. All’indomani della performance di Zucchero nell’ultima serata del Festival di Sanremo, il manager, da 36 anni all’attivo, attacca: «Possibile inventarsi tante bugie? L’episodio della cassetta con il provino di Miserere gettata nel camino a casa di Pavarotti, che Zucchero ha raccontato al Festival, è pura invenzione. Così come è invenzione il fatto che abbia venduto 60 milioni di dischi».

Ma l’attacco al bluesman padano non è l’unico che il produttore discografico decide di sferrare. Tra i suoi rimpianti più grandi infatti c’è anche Giorgia (anche lei tra gli ospiti di questa 67esima edizione del Festival): «Giorgia – dice Torpedine – ha ringraziato Pippo Baudo e non me, dimenticando forse che quando lui al festival non ce la voleva, fui io a convincerlo a prendere questa ragazza a Sanremo».

«Giorgia e Zucchero, ma anche Biagio Antonacci, Andrea Bocelli e Il Volo mi devono molto. Ma gli artisti tendono a far credere di aver costruito tutto da soli. Si prendono i meriti quando tutto fila liscio e scaricano le responsabilità sugli altri quando qualcosa si mette male».

E sul provino di Miserere spiega come sarebbero andati i fatti: «Sono stato io in persona a portare il provino della canzone a Luciano. Ci incontrammo nella sua suite d’hotel a Philadelphia e con noi c’era anche Bruno Tibaldi, ex direttore generale Polygram. Pavarotti disse che non avrebbe mai duettato con un cantante di musica leggera, ma grazie a un lavoro di mediazione alla fine si convinse. L’episodio della cassetta raccontato sul palco dell’Ariston da Zucchero non c’è mai stato».

Alberto Mengora